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Piemonte: approvata manovra straordinaria contro il deficitCentralizzazione degli acquisti, controlli sulla prescrizione dei farmaci, blocco temporaneo di turnover e assunzioni. Sono alcuni punti focali della manovra straordinaria approvata oggi dalla giunta regionale del Piemonte in vista del risanamento dal deficit della sanità. Oggi, durante la presentazione, è stato lo stesso presidente della Regione Roberto Cota a definire l’attuale situazione “incredibile ma vera”. Il presidente Cota, insieme all’assessore alla Sanità Caterina Ferrero, hanno spiegato che tale delibera è nata a seguito di una verifica sui costi del primo trimestre dell’anno delle aziende sanitarie. “Sono tutte praticamente con problemi di deficit”, ha spiegato l’assessore Ferrero, precisando che il fabbisogno dei fondi regionali ‘sfora’ quella che è la copertura consentita dal ‘Patto per la salute’, che ha un limite massimo del 5% rispetto al fabbisogno concordato a livello nazionale. Secondo quelle che sono state le stime della Regione, la cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 milioni di euro, ai quali ne andrebbero poi aggiunti altri 125 se le cose non dovessero cambiare. Proprio questa aggiunta farebbe saltare il fatidico tetto del 5%, il che porterebbe a conseguenze che potrebbero andare dalle regressioni tariffarie fino al commissariamento. “Si è dunque resa necessaria una manovra straordinaria e temporanea – ha spiegato Ferrero – in modo da organizzare, insieme alle Aziende sanitarie, azioni di contenimento della spesa. Spesa che riguarda soprattutto il personale, le prescrizioni farmaceutiche e le spese per beni e servizi”. La sfida che dunque si prospetta, ha sottolineato il presidente Cota, “è quella di entrare nella spesa storica e capire se sia quella giusta o sia quella che ogni anno consente gli sprechi”. Parlando poi del personale, e dunque del blocco totale temporaneo del turnover, l’assessore Ferrero ha precisato che “si è stati costretti a prendere questo provvedimento, stimato almeno in un paio di mesi”. Per quanto riguarda invece la centralizzazione degli acquisti, si dovranno usare strumenti che la Regione ha già, ma che sono stati scarsamente utilizzati in questi anni. Si dovrà inoltre chiedere alle organizzazioni di acquisto una modifica del piano che permetta di massimizzare quantità e tipologie di prodotti da acquistare insieme. Infine, sull’argomento farmaci e prescrizioni, la delibera prevede che le Aziende sanitarie e ospedaliere predispongano un piano di rientro certo “che permetta di avere - ha concluso l'assessore Ferrero - una situazione verosimilmente contenibile per il secondo trimestre 2010”, in modo da scongiurare le possibili gravose conseguenze che altrimenti scatterebbero a livello nazionale. G.R. |